L’intervento prende forma attorno a un albero reale, scelto per la sua presenza discreta nello spazio circostante. L’artista si muove attorno ai suoi rami come un giardiniere: appendendo foglie di carta ritagliate a mano, ognuna diversa, con gesti attenti e misurati. Ogni foglia è fissata con cura, come a restituire vitalità a ciò che il tempo o la memoria hanno reso fragile.
Il progetto rielabora un collage realizzato nel Jardín Infantil in Cile nel 1979, quando il compito era semplice e guidato: incollare sette foglie verdi su un tronco prestampato. L’artista riprende oggi quel gesto infantile, trasformandolo in un’azione libera e consapevole. Come un giardiniere che cura le piante, interviene sull’albero reale per collegare passato e presente, memoria e pratica artistica adulta.
Le foglie sospese, leggere e fragili, testimoniano questa continuità: ogni gesto diventa cura, ogni foglia un piccolo segno di attenzione e di trasformazione. L’albero, così “rinvigorito” dai nuovi gesti, diventa ponte tra infanzia e maturità, tra esercizio e azione consapevole.
Materiali: carta, graffette, nastro adesivo
Dimensioni: variabili